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lunedì 19 settembre 2011

Thinking..

"Arrendersi non vuol dire mollare tutto, anzi, io credo che significhi cercare qualcosa di nuovo dentro di sé, cercare l'umanità nel proprio cuore"
-Billie
Tutti credono che se ti arrendi è perché sei un fallito. Significa che non hai il coraggio di combattere, che ti farai sottomettere da tutti.

Ieri sera tardi, ho acceso la televisione. La luce fioca dei lampioni fuori casa illuminava la stanza e tutto era silenzioso.
Rock tv: Green Day on the road. Era iniziato da venti minuti, ma non mi ero persa molto.
"Che colpo di culo!" ho pensato.

C'era Billie, che parlava di 21st Century Breakdown.
Murder City, Last of the american girls, Static Age...una canzone dopo l'altra, i Green Day parlavano di come e perché avevano deciso di scriverla.

Sono rimasta incantata dalla semplicità con cui Billie ha descritto le sensazioni che provava scrivendo le canzoni, a volte con un piano davanti, altre con una chitarra in mano.
Una cosa che mi ha fatto riflettere è proprio stata questa: tutti definiscono 21st Century Breakdown come l'album meno sincero dei Green Day, come quello che non ha nulla di punk, come quello che andrebbe ascoltato poco.
Invece è il mio album preferito.
C'è semplicità in quelle canzoni: è un viaggio nel cuore dell'animo umano, nota dopo nota ci si immerge sempre di più nel mondo che oggi ci sta avvolgendo.

21 guns, sinonimo di arrendersi alla staticità, abbattersi, mollare.
Ma come ha detto Billie, mollare non significa essere un fallito. Significa cercare qualcosa di migliore, cercare il proprio cuore che si è perso tra questi pazzi viaggi nel mondo del ventunesimo secolo.

E allora, quando è partito il video di 21 guns, mi sono arresa.
Ma nel momento in cui Gloria ha guardato alla finestra, quando la luce elettrica venuta da fuori le colorava il viso, mi sono sentita come se avessi trovato ciò che cercavo.
Dentro di me c'era pace, c'era sincerità.
Ho ascoltato il battito del mio cuore e ancora una volta ho pensato all'importanza di questa canzone.

L'ascoltava la scorsa estate, di malavoglia, in quel periodo ascoltavo altri gruppi - penosi - e quella era come un'uragano.
Avevo visto Transformers. A un certo punto del film, non ricordo quale, forse in un momento in cui lui e la ragazza camminavano in un corridoio, scambiandosi abbracci, parole, baci.
Sdolcinato.

21 guns l'ho ascoltata davvero quando ho comprato il CD. Era l'ultima che volevo ascoltare, eppure è stata la prima su cui ho cliccato in un momento di disperazione.
Era successo qualcosa in casa. Non ricordo cosa. Mi ero chiusa in camera, al buio, mi ero buttata sul letto, ma non mi ero messa a distruggere muri, a picchiare cuscini, no, stavo zitta.
Il mondo intero mi era crollato addosso.
Tutte le mie forze se n'erano andate, non avevo altro da fare se non distruggermi, buttare giù quel piccolo morale che mi restava.
I miei occhi erano lucidi, una lacrima o due mi era scesa sul volto, ma non volevo piangere.
Non volevo, non riuscivo, piangere era l'ultima cosa che avrei fatto.

E' partita 21 guns. E' partito quel suono silenzioso, e dopo la voce di Billie.
Rimanevo ferma a fissare nel buio.

In quel momento ho capito per cosa valeva la pena lottare.
E non starò certo qui a spiegarlo, perderei solo tempo, non finirei mai di scrivere.

Ho anche capito perché in quel video Christian e Gloria si baciano.
Ma non starò a spiegarvi nemmeno questo, ci metterei troppo.


Questo video, questa canzone, magari a molti può sembrare la canzone più triste del mondo.
Io la trovo piena di speranza.
Io la trovo unica nel suo genere. Credo sia un'esplosione di sentimenti, di emozioni, trasmette così tanti pensieri.

Credo che sia una delle mie preferite. E datemi pure della bimbaminchia, della scema, della sorda perché non riesco a riconoscere canzoni buone... ditemi tutto quello che volete, io me ne infischio.

21 guns è una canzone bellissima, ho avuto la pazienza di ascoltarla col cuore.
E ho sentito i brividi.

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